martedì 28 giugno 2011

la ragazza dagli occhi di sole

Ogni volta che vedo passare un treno interregionale dalla stazione di Codroipo ripenso a quando su quel treno per nove lunghi mesi ci son salita io...Avevo solo ventun anni, una figlia nata da poco e lavoravo ogni giorno a Trieste in un asilo nido comunale. Ogni santa mattina alle h 11.15 salivo sulla mia bella (più o meno) locomotiva e da Codroipo mi recavo nel capoluogo giuliano.Ho sempre amato tantissimo Trieste,non so perchè ma l' ho percepita fin da subito come la  mia città ideale..vitale, scherzosa, aperta agli altri...senza contare quel mare,con quei tramonti all'orizzonte così fantastici..Terminavo il lavoro alle 17,dalla zona della Ferriera  dove prestavo servizio cambiavo  due autobus (....culo,eh,aver beccato il nido più lontano dalla stazione dei treni!)  e rifacevo il tragitto all'incontrario,verso Codroipo.Tutto questo per un intero anno scolastico,ora come ora non credo lo rifarei..la pigrizia si è fatta più forte da quando non ho più i miei ventun anni!!!Conservo di quel periodo un ricordo bellissimo, al di là della bella esperienza lavorativa mi manca più di tutto il viaggio in treno,quello del ritorno..Quando parti dalla stazione di Trieste per una buona ventina di minuti costeggi il litorale della costa, fino a Monfalcone. Ferrovia a strapiombo sul mare. Per nove mesi ho visto su quell'infinita distesa d'acqua di fronte a me piccoli capolavori della natura..I più bei colori del tramonto,il variopinto mutare lungo le stagioni della distesa carsica.In autunno,che incendio di rossi,e arancioni,e marroni!!!Alberi dai colori più accesi, contrastanti con il grigiore della roccia carsica..E ancora il Faro della Vittoria,nelle sere di bora scura guida amichevole, e barche di pescatori qua e là sul mare calmo...Rimanevo estasiata per non dire commossa da tanto spettacolo..Ricordo di quel periodo una canzone che ascoltavo di continuo, con le mie cuffiette su quel treno , appoggiata al finestrino con la mano sul mento: "La ragazza dagli occhi di sole",dei Pooh. Se qualcuno legge questo blog,ascolti il mio consiglio:senta almeno una volta quella canzone,è una poesia...Mi piace pensare che quelle parole scritte parlino un po di me e del mio anno trascorso nella mia amata Trieste,..".la ragazza con gli occhi di sole,cominciava ogni giorno la vita, su quel treno di folla e di fumo, che dal mare portava in città..tra i giornali malati di noia, la guardavo guardare il mattino, con la fronte sul treno veloce che sfiorava le case.. ti porterò lontano da questi giorni giorni uguali, per tutti i miei domani starai con me..ti porterò con me più in là di questo amore..quel treno passa ancora ma senza te, io ti ricorderò così com'eri allora...e anche se non lo sai, sarai con me.."

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