Sono per carattere una persona molto nostalgica, lo sono sempre stata. Dicono sia nell' indole del Sagittario esserlo. Conservo con cura i miei ricordi, i miei diari che da bambina riempivo ogni giorno (Carlo, te le ricordi le agende????), i mei pelouches, i miei giornalini, album di foto....fanno parte del mio passato,e quando li ritrovo come in un baleno riaffiorano istanti di vita mai sopìti..
Per me il tempo è passato, ma per ciascuno di questi oggetti no.
Certo qualche foglio è ingiallito,qualche polaroid è sbiadita, ma la loro forza evocativa è forte più che mai.Per esempio qualche giorno fa ,rovistando tra i cassetti, ho trovato un' immagine di me ,avrò avuto si e no due anni,seduta sul trenino rosso di Gardaland. Accanto a me mia nonna Camilla.
Sono passati trent'anni, eppure ricordo ancora perfettamente quella giornata..se non avessi avuto quella foto, mi sarei persa quei bei momenti, dimenticati in qualche cassetto della mia mente.
Ecco perchè do molta importanza a certi oggetti, proprio perchè nel tempo restano vivi.
Noi cambiamo, loro no.
Mici e Beto mi sono stati regalati il giorno del mio terzo compleanno dalla Maria, la cuoca del ristorante dei miei. Donna semplice e genuina, la Maria ( nb, so che non si dovrebbe scrivere "la" davanti a un nome proprio, ma stasera mi va cosi..) Quando lavava la verdura nell'enorme lavandino in acciaio della cucina, ogni tanto per scherzo mi ci metteva dentro assieme ai pomodori..mi divertivo un sacco con lei, faceva degli gnocchi buonissimi che io mangiavo crudi.
Dunque un giorno mi regalò questi due pelouches ;beige l'uno,due bottoni neri per occhi, più rossiccio l'altro, con le bretelline marroni e rosse di pezza..è stato amore a prima vista!
Da allora non mi hanno mai lasciato.
Noi tre siamo sempre stati inseparabili, non cè posto dove io non li abbia portati: in vacanza a Jesolo,in gita coi miei, in ospedale, dovunque ci fossi io ci sono sempre stati pure loro.Hanno dormito con me la sera prima del mio matrimonio,il giorno in cui è nata mia figlia, il mio primo giorno di lavoro..su di loro e con loro ho riso e pianto,e non mi vergogno a dirlo ma ancora oggi è così.Portano bene i loro trent'anni;beh, a Mici si è un po storto l'occhio, il pelo è un pò arruffato (qualche lavaggio errato in lavatrice è stato devastante per tutti e due..) ma tutto sommato si conservano bene.Sono una piccola eredità che lascerò a mia figlia, e devo aver ben trasmesso il mio attaccamento per loro tant' è che Beatrice malgrado abbia quasi tredici anni li tiene in bella vista sul suoi letto, accanto al cuscino, e guai a chi li tocca..
Un pomeriggio di qualche mese fa ci ha accolte a casa una brutta scoperta, Mici e Beto erano scomparsi.Li abbiamo cercati dovunque, dovunque,poi improvvisamente abbiamo notato due ombre oscillare appese per il collo, fuori dal terrazzo: Mauro, il mio compagno, gran burlone, l'autore del disumano gesto. Avevamo litigato con lui la mattina, perchè spesso permetteva al gatto di dormire sopra ai nostri prediletti e a me e Bea la cosa non era gradita affatto...indi, ecco la sua personale vendetta.
Non gli ho rivolto la parola per il resto della giornata .Toglietemi tutto, ma non Mici e Beto..
Ho pensato alle agende l'altro giorno.............................. :)
RispondiEliminaE cmq: perché io non mi ricordo di questi Mici e Beto, che credo fossero un po' i Posi e Nega di Vancimuglio, no??
RispondiEliminaNeanche la Maria mi ricordo, solo Caio...
Il prossimo post ti prego di dedicarlo a Nerina (stesso nome della coga dell'asilo di Grumolo!!), la gallina a cui hanno tirato il collo una volta che tu poi ti sei disperata (o Fioretta, o Fiorella, o Fiorina.. un nome così).