I sogni tengono aperte le porte delle nostre speranze.I sogni ci tengono vivi, ci mantengono vivi permettendoci di respirare aria pulita anche nelle giornate più buie e cupe.
Ho un cassetto pieno zeppo di sogni, alcuni realizzati, altri ancora no e chissà se prenderanno polvere nel tempo o si trasformeranno come i bruchi in farfalle...
è un' arte che si apprende fin da piccoli, quella del sognare..
Con curiosità quasi morbosa scutavo mia zia finchè a casa correggeva i temi dei suoi alunni ,e tra una correzione e l'altra con la penna rossa mi immedesimavo in lei, al punto che mi ero fatta regalare da mia mamma la stessa biro e in più di un' occasione ricordo di aver giocato a fare la professoressa.
I già citati Mici e Beto ,i miei storici pelouche ,erano i mei alunni..scrivevo sui fogli qualche riga a mò di dettato,ci mettevo dentro qualche errore di grammatica e zac!, prontamente correggevo con la biro gli strafalcioni...Mi sentivo tale e quale a lei, e sebbene piccola nell'età il mio sogno di diventare insegnante era immenso.Avevo otto anni, quanto diversa sarebbe stata invece la mia vita "da grande"...
Ad ogni modo nel tempo non tutto è andato perduto, non solo perchè avendo studiato alle magistrali ho ventilato per anni la volontà di darmi all' insegnamento, ma anche perchè avendo lavorato all'asilo nido ho avuto modo effettivamente di essere dall' altra parte,cioè come educatore.
Senza contare la mia vita di giovane mamma, quanto ho amato aiutare mia figlia neli compiti, nelle prime parole che le ho insegnato a scrivere, o nei primi righe che le ho insegnato a leggere...che grande piacere,forse più per me che per lei...
è la prova che se coltivi un sogno in un modo o in un altro riesci a dargli forma, a trasformarlo forse un pò proprio come cambi tu e come cambia la tua vita, ma se lo senti dentro di te di sicuro non lo perdi.
E già questa è una grande consolazione, il sapere che cè qualcosa che ci appartiene, che è solo nostro anche se magari ci crediamo solo noi, ma il solo fatto di coltivarlo nei nostri pensieri gli da forza e forma.
Per questo resto affascinata dalle tante storie di persone che per anni inseguono un ideale,un intento, soli nel loro andare ma fermi e decisi nei propri propositi.
Malgrado tutto.
Amici che hanno avuto esperienze di vita difficili,con famiglie disagiate, che hanno imparato dagli errori dei loro cari e hanno messo tutto quel dolore da parte, sognando una famiglia nuova ,una vita nuova , e ci sono riusciti.
E poi penso alla gente del Friuli,la gente del terremoto del 1976,quanti morti !Ma se si va a Gemona ora tutto è ricostruito .Da quelle macerie di case e morte la vita è riuscita a rinascere, e la città di Gemona nel tempo è rifiorita.Il ritorno ad una vita normale non è stato solo un sogno, o meglio è stato un sogno in cui tutti hanno creduto, sperato, lottato, fino a realizzarlo.
Infine penso ad una ragazza che voleva studiare all'Università, specializzarsi in Lettere.Quell'anno, dopo la maturità, il desiderio di proseguire gli studi era forte, ma i suoi genitori non hanno creduto in lei e le hanno impedito di iscriversi.
Quella mattina piovosa di ottobre le sue amiche erano sul marciapiede, intente ad aspettare l'autobus che le avrebbe portate per la prima volta sui banchi dell'Ateneo.
Lei le guardava di nascosto dalla finestra,bene attenta che non la vedessero. E piangeva,perchè qualcuno aveva calpestato i suoi sogni.
Si ripromise che prima o poi anche lei sarebbe salita su quell'autobus, perchè quello era il suo sogno,e nessuno aveva il diritto di negarglielo.
Sono passati tanti anni da allora, la ragazza è diventata una donna,con i primi soldi messi da parte si è pagata libri e tasse universitarie. Da sola, con le sue sole forze. E poco importa se ora è tutto più difficile,ci sono il lavoro e la famiglia come priorità e perciò gli esami sono fermi da un bel pò....poco importa, prima o poi quella ragazza ce la farà.
Perchè di sognare io non mi stancherò mai.
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